7. Flessibilità infrastrutturale
Può essere eseguito su infrastrutture on-premise, macchine virtuali, server fisici e principali piattaforme cloud.
Le principali criticità di Kubernetes
Nonostante le numerose funzionalità, Kubernetes introduce anche alcune complessità.
- Curva di apprendimento: l’architettura comprende numerosi componenti e concetti da conoscere.
- Configurazione: l’installazione e la gestione di un cluster richiedono competenze specifiche.
- Manutenzione: aggiornamenti, sicurezza, networking e monitoraggio devono essere gestiti con attenzione.
- Complessità operativa: spesso sono necessari strumenti aggiuntivi per gestire CI/CD, osservabilità e policy di sicurezza.
- Risorse: per applicazioni semplici o infrastrutture molto piccole, l’overhead operativo potrebbe non essere giustificato.
Per ridurre queste difficoltà è possibile utilizzare servizi Kubernetes gestiti, come Amazon EKS, Azure Kubernetes Service (AKS) e Google Kubernetes Engine (GKE).
Che cos’è Docker Swarm?
Docker Swarm è la soluzione nativa di Docker per l’orchestrazione dei container.
Più precisamente, la modalità Swarm è una funzionalità integrata in Docker Engine che permette di trasformare un insieme di server Docker in un cluster coordinato. Il suo obiettivo è semplificare la gestione dei container distribuiti su più macchine, mantenendo un’interfaccia di utilizzo familiare a chi già lavora con Docker.
Rispetto a Kubernetes, Docker Swarm adotta un approccio più semplice e diretto.
Come funziona Docker Swarm?
Un cluster Docker Swarm è composto da due tipologie di nodi:
Manager Node
I nodi manager sono responsabili della gestione del cluster. Tra le loro attività troviamo:
- Mantenere lo stato desiderato del cluster.
- Pianificare l’esecuzione dei servizi.
- Assegnare i task ai nodi disponibili.
- Gestire la comunicazione tra i componenti.
- Coordinare le operazioni del cluster.
Docker Swarm utilizza l’algoritmo di consenso Raft per mantenere coerente lo stato del cluster tra i manager.
Worker Node
I worker node eseguono i container assegnati dai manager. Ricevono i task, avviano i container e comunicano lo stato delle attività al cluster.
Un nodo può anche svolgere contemporaneamente il ruolo di manager e worker.
Come creare un cluster Docker Swarm
Uno dei punti di forza di Docker Swarm è la semplicità di configurazione.
Per inizializzare un cluster è sufficiente eseguire:
docker swarm init
Il comando inizializza il nodo corrente come manager.

